12/02/2010 - Sui condomini il bonus del 36% per le parti comuni
Reggio Emilia - Con la risoluzione n. 7/E del 12 febbraio, l’Agenzia delle Entrate ha, infatti, precisato che il “bonus sulle ristrutturazioni” va esteso anche ai lavori condominali di manutenzione, restauro o risanamento eseguiti sulle parti comuni dell’edificio, secondo la definizione contenuta nell’articolo 1117 del codice civile.
Un chiarimento che amplia, quindi, il raggio d’azione della detrazione che secondo il precedente l’orientamento (n. 84 del 2007) considerava agevolabili soltanto gli interventi su determinate parti comuni, come ad esempio muri maestri, tetti, portoni d’ingresso, scale e cortili, escludendo invece tutti gli altri.
Il bonus del 36% diventa così valido per i lavori eseguiti sul suolo su cui sorge l’edificio, per le fondazioni, per i muri maestri, per i tetti e per i lastrici solari, per le scale, per i portoni d’ingresso, per i vestiboli, per gli anditi, per i portici, per i cortili e in genere per tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune.
Inclusi nella lista, anche i lavori realizzati per i locali della portineria e per l’alloggio del portiere, per la lavanderia, per il riscaldamento centrale, per gli stenditoi o per altri simili servizi in comune. Ed ancora. Semaforo verde per il bonus anche per le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere che servono all’uso e al godimento comune, come gli ascensori, i pozzi, le cisterne, gli acquedotti e, inoltre, le fognature e i canali di scarico, gli impianti per l’acqua, per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento e simili fino al punto di diramazione degli impianti ai locali di proprietà esclusiva dei singoli condomini.
Va intanto ricordato che questa detrazione Irpef del 36% piace molto agli italiani, tanti che alla fine di novembre 2009 si contavano quasi 410mila lavori edilizi avviati. Un dato che ha abbattuto tutti i record raggiunti l’anno precedente.
Quest’anno poi è stata introdotta anche la possibilità di cumulare il beneficio con lo sconto del 20% sull’acquisto di mobili, elettrodomestici di classe non inferiore ad A+, televisori e computer, ma solo se utilizzati per arredare una casa ristrutturata in regime agevolato. Questa chance è stata, comunque, riconosciuta a coloro che hanno iniziato i lavori di restauro dopo il 30 giugno 2008, per gli acquisti effettuati nel periodo compreso fra il 7 febbraio 2009 e il 31 dicembre 2009.
Ricordiamo, infine, che la Finanziaria
Le regole per avere diritto al bonus sono sempre le stesse: lo sconto si calcola su un limite massimo di spesa di 48mila euro per ciascun immobile da dividere in dieci anni. I contribuenti di età non inferiore a 75 e 80 anni possono suddividere la detrazione, rispettivamente, in cinque o tre rate annuali. È altresì indispensabile inviare per raccomandata la comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara (Via Rio Sparto 21, 65100 Pescara) con i certificati richiesti. Il modello (scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate) deve essere inviato prima di iniziare i lavori.
News offerta da: Reggiocase.it
Fonte: miaeconomia.it
















